Dolfi

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A proposito di marca
Ottant'anni di storia sono un valore indiscutibile e un bagaglio irrinunciabile a cui mi sento legato e di cui mi ritengo debitore verso le generazioni che sono venute prima di me e che mi hanno affidato il compito di preservare, portare avanti e sviluppare l'azienda di cui oggi sono Titolare e Direttore Artistico.

Nel 1932, mio nonno Gino Chiarugi costruisce lo stabile di 3.000 metri quadri dove la fabbrica, che da lui prende il nome, inizia a produrre soggiorni e camere da letto con metodo industriale, dando lavoro a molti abitanti della zona e alla zona stessa nuove prospettive di sviluppo. Quella zona non aveva neppure un nome, tanto che nelle cartine militari il riferimento e' proprio il mobilificio Chiarugi. Quella zona, oggi si chiama Ponsacco.

Negli anni '50, l'azienda arriva ad impiegare 150 persone e, forte della voglia di crescere di nonno Gino, si affaccia per la prima volta al mercato nazionale, partecipando alla Mostra Campionaria di Milano, che allora era la vetrina di quanto più avanzato ci fosse nel nostro paese. La presenza di Chiarugi fece scalpore: essendo lo stesso anno della presentazione della mitica Fiat 500, Chiarugi porto' in mostra la Sala 500, che fu un successo tale da indurre i mitici mobilieri brianzoli ad offrire ben 5.000.000 di lire per "oscurare" lo slogan e' ARRIVATA LA 500 CHIARUGI, che aveva monopolizzato l'attenzione di tutta la Fiera.

Nel 1955, nonno Gino scompare, portato via da un tragico incidente stradale, lasciando sola, oltre all'azienda, una famiglia di 5 donne, madre e 4 figlie femmine, delle quali la più piccola era mia madre, di soli 13 anni. Alcuni zii si presero il compito di continuare l'attività, fin quando ne prese le redini mia madre, che nel 1960 sposa mio padre Franco Dolfi. Il percorso di sviluppo riprende. Mio padre, dopo una gavetta come rappresentante di mobili, fonda nel 1964 un'azienda di produzione di consolle e specchiere, che riesce ad esportare in tutto il mondo.

Negli anni '90, esplode la tendenza dell'arte povera, di cui la tradizione mobiliera toscana e' l'espressione più genuina ed apprezzata. e' questo il trampolino di lancio del nome Dolfi, in tutto il mondo, come produttore di mobili classici e imbottiti.
Nel 1990, e' il mio turno. Appena 19enne entro in azienda, iniziando un percorso professionale che mi porta ad occuparmi operativamente di tutte le fasi della produzione, dai compiti più umili fino alla direzione artistica, che e' oggi il mio ruolo principale, oltre ovviamente a quello di imprenditore e propulsore dell'azienda.

Affiancato da mia moglie Antonella, abbiamo creato le due collezioni che sono, oggi, il punto più alto della produzione Dolfi e l'investimento sul futuro:FD Collection che e' una collezione di mobili contemporanei e i Sogni di Matilde, una collezione, ispirata a mia figlia Matilde, di camerette romantiche per bambini e ragazzi.

Il segno distintivo che meglio ci rappresenta, dal punto di vista produttivo e' la possibilità di personalizzare quasi tutta la nostra produzione, sia nelle dimensioni, sia nei colori, sia nelle finiture, con addirittura la possibilità di creare tessuti personalizzati con disegni o firme del cliente. Dal punto di vista commerciale, Dolfi e' presente da sempre alle maggiori manifestazioni fieristiche nazionali, a Milano come a Verona, con uno stand di 350 metri quadri, di grande visibilità e impatto espositivo. Inoltre e' molto ben introdotto nel mercato russo, che sta offrendo ottime opportunità di business per la nostra tipologia di mobili. Dal punto di vista della comunicazione, Dolfi pianifica sulle più importanti riviste d'arredo italiane e russe.

Titolare e direttore artistico
Filippo Dolfi